sono sparito alla madonna


martedì, marzo 02, 2004
 

COL LUTTO SI UCCIDE ELETTRA

 

(LE ERINNI)

 

sei dunque Elettra madre anche tu

sì finalmente

anche tu madre dalla

caviglia sottile

lungo la quale pianti

grondano inesorabili spirali

languide e bagnate e spettri

pericolanti orchestrati da rimorso

orgoglioso e tracce perigliose

pericolose

perniciose

di dolore placato

ma non estinto casomai tinto

di nuvolaglie casomai vinto

dalle feroci doglie del parto

 

non hai corona di dodici stelle

tu vana figlia di re

né sole che ti vesta

ma nuda vai generando

fin troppo generosa discendenza

tra ali ossari di boschi nei quali

tra losche feritoie

occhieggiano vuoti

e in grazia d’inverno

tutti i restanti mali del mondo

 

scende l’averno e fa

le veci della notte

 

Elettra madre

assassina di assassina

madre Clitennestra

è nato e nasce morto

il presente

bambino livido

bambino timido

scosso dal brivido innevato di un vagito

 

le tue caviglie graziose come letti

di fiume hanno fatto l’abitudine

alla crosta secca terrestre

delle lacrime antiche

profonde fuggite e rinverdite

dalla consuetudine geranio

fiorito e marciume passito

profumo di dattero putrido

dolcemente

mentre lungo la vita è la morte che dura

solamente

 

tuo figlio ossa di stelo rivesti con stole di sasso

e pianta le caviglie

come gelide figlie

implumi e crocidanti

nel nido loro donato

sino dall’empia fine di tutti i tempi

sul ciglio fangoso di un incrocio

per caso incontrato che scorre

parallelo alla scienza erbosa

delle gore di scolo

 

il fango si addice al lutto

e immune alla giustizia è

la desolazione se

di nascosto al perdono le tue mani

sanguinano neve innocente nonostante

tutto

 

salmOdiato da AndreaRossetti | 11:42 | commenti (1)