|
domenica, giugno 29, 2008 "AUSCHWITZ RESIDENZ" ON SAATCHI GALLERY WEBSITE La mia nuova serie di lavori (digital painting on paper and forex) intitolati "Auschwitz Residenz" sono on-line sul sito della Saatchi Gallery di Londra. Si possono vedere al seguente indirizzo: http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/ giovedì, maggio 08, 2008 "PINOCCHIO" IN TOP TEN AL BABELGUM FILM FESTIVAL Chiuse le selezioni, su oltre 350 film in concorso, "Pinocchio" si classifica al 5° posto assoluto e rientra, quindi, nella top ten dei selezionati nella categoria Short Film del Babelgum Film Festival di Spike Lee. Un successo di pubblico davvero inatteso (mi conoscete e sapete quindi che non ho molto feeling con le grandi platee): centinaia di visioni on line con un gradimento finale espresso da 4,9 stelle su 5, messaggi di complimenti che mi sono arrivati dalla Corea, dagli Stati Uniti, dal Canada, da Israele, ecc. martedì, maggio 06, 2008 "PINOCCHIO" SU 35mm 35mm sponsorizza la candidatura del mio "Pinocchio" per Cannes (l'editoriale resterà on line per tutta la giornata di oggi). Lusingato ringrazio. venerdì, maggio 02, 2008 AUTOMUTILAZIONE Eduardo diceva che per fare teatro bisogna accettare il gelo assoluto al di fuori del teatro e io mi trovo d'accordo con lui. L'arte non è compatibile con la vita finché anche la vita, soprattutto la vita, non accetta di diventare un'opera d'arte. E molti non hanno la forza di automutilarsi fino a questo punto. sabato, aprile 12, 2008 VIETATO AI MINORATI
Sabato 12 aprile, a Bologna (c/o l'Arteria, vicolo Broglio 1/e) dalle 14.00 in poi, parteciperò al LIPS (Laboratorio internazionale di poesia sperimentale patrocinato dall'Università di Bologna): prima al Workshop con un intervento intitolato "Il poeta è un pornografo triste" e poi con la proiezione in anteprima assoluta del mio nuovo lavoro videoteatrale "PsychoSALOME'". "PsychoSALOME'" (video-teatro, 2008), liberamente ispirato alla "Salomè" e al "De Profundis" di Oscar Wilde; con Andrea Rossetti, Ivana Fukalot, Due Degenti Sottotitolati e in voce Rosamaria Caputi; sceneggiatura Andrea Rossetti; fotografia Vincent D'Onofrio; montaggio Alberto Gemmi & Mirco Marmiroli; musica Julien Boulier, Pornophonique, C. Filipe Alves; regia Andrea Rossetti. Un lavoro assolutamente innovativo, brutale, impertinente, sfacciato, pornografico, ridondante di suggestioni, colto e trash (De Chirico incontra finalmente Quentin Tarantino), nel quale, su un set fantasma, recitano attori che non ci sono. Un'apologia della distanza, dell'assenza, della finzione, che ha al centro la follia di un uomo quale superba matrioska generatrice di un infinito folleggiare. E quindi di recondita poesia teatrale. martedì, marzo 11, 2008 GIUSEPPE MANFRIDI: "LA CUSPIDE DI GHIACCIO"
![]() Non è mia abitudine dare consigli di lettura ma in questo caso faccio un'eccezione.
Giuseppe Manfridi, uno tra i più importanti e rappresentati drammaturghi italiani contemporanei, ha recentemente pubblicato per Gremese il suo secondo romanzo intitolato "La cuspide di ghiaccio". Chi ha letto la sua prima prova - "Cronache dal paesaggio" - sarà sorpreso da questo romanzo, apparentemente più "disponibile" verso il lettore rispetto al suo sontuoso e quasi enciclopedico predecessore (un'opera d'arte indiscutibile, un romanzo "totale" e corale sulla scia dei miei amati Musil e Pynchon). Qui i toni sono immediatamente intriganti, sfiorano il giallo e delineano le fattezze di un mistero destinato a coinvolgere il lettore fino alla fine. Ma sarebbe un errore pensare a un romanzo di genere. La scrittura di Manfridi, allenata dagli imperativi assoluti del teatro, è una lama che scarnifica impietosamente le ipocrisie e le ambiguità psicologiche che fatalmente inquinano i rapporti umani e che finiscono per mettere in crisi ogni anelito all'autenticità, al conforto di una relazione. Al centro del palcoscenico c'è la crisi irreversibile della coppia, circostanza elettiva della perduta scommessa umana della condivisione. Un centro immerso nell'ombra di un enigma che la luce tagliente di una prosa straordinariamente raffinata e a tratti capace di tuffi abissali tra mondo e parole squarcia all'improvviso, implacabile e dolce come una disperata guarigione. |
